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Zatoichi


#1

Ho appena comprato Zatoichi in dvd!

più tardi lo vedo…

domani vi faccio sapere come mi è sembrato…

intanto se qualcuno di voi l’ha giàvisto può dirci se gli è piaciuto o meno…

:wink:


#2

[quote=“Silvia-BlackMamba”]
Ho appena comprato Zatoichi in dvd!

più tardi lo vedo…

domani vi faccio sapere come mi è sembrato…

intanto se qualcuno di voi l’ha giàvisto può dirci se gli è piaciuto o meno…

:wink:
[/quote]
Io ne ho visto solamente un pochino su Sky,e mi sembrava molto bello,ma non posso ancora giudicarlo.


#3

Sono molto tentato di prenderlo.

Facci sapere com’è, grazie!!! :wink:


#4

Il film è molto bello, Kitano è grande…

ma non so perchè questo film non mi ha entusiasmato…

il ritmo è un po’ troppo lento…



cmq non fidatevi troppo del mio giudizio…

in questo periodo non mi piace niente…

:frowning:


#5

io l’ho visto su Sky, mi è piaciuto ma non lo considero certo un capolavoro…


#6

Apprezzo molto la filmografia di Takeshi Kitano, in particolare la fase inizio anni ‘90, che trova il suo culmine nel bellissimo “Sonatine”.

Purtroppo, però, sono rimasto molto deluso da “Zatoichi”: una pellicola troppo ruffiana e al di sotto degli standard del regista giapponese.



La storia, per chi non lo sapesse, riprende un serial televisivo nipponico di successo girato più di trenta anni fa e viene rivisitata da Kitano, che impersona anche il protagonista del film. Francamente, giàla scelta del soggetto in sè, mi ha lasciato un po’ perplesso: immaginate, chessò, un Tornatore o un Giordana, impegnati in un improbabile remake di quegli assurdi film anni ‘60 del ciclo di Maciste…



La pellicola è caratterizzata da uno sconclusionato umorismo, piuttosto datato, caratterizzato da espressioni facciali e mosse buffe, e da una scansione narrativa molto occidentalizzata, cosa che l’ha resa appetibile al mercato europeo ed americano (per questo a inizio post ho parlato di pellicola “ruffiana”) più di altre pellicole di Kitano artisticamente più meritevoli d’attenzione.

Generalmente, ho avuto modo di constatare, il film è amato dai neofiti del cinema orientale. Personalmente ho trovato un po’ stucchevole, oltre al succitato simil-humor, la riproposizione di alcuni clichè tipici dell’immaginario collettivo, ed ho trovato diverse pecche nella sceneggiatura.



Dovessi dare un voto, direi che merita un 5,5.