finalmente ho visto Death rides a horse

Avete presente quella papabile atmosfera che si respira e che vi avvolge mentre guardate Kill Bill? Bene, io l’ho risentita guardando questo capolavoro di Giulio Petroni -a mio dire secondo solo alla Trilogia del dollaro di Leone (Infatti la sceneggiatura è di Luciano Vincenzoni, lo stesso che curò la storia di “Per un pugno di dollari”). I particolari della storia e dei personaggi, la musica di Morricone, il ritmo sempre serrato e la paricolare violenza (la sparatoria finale è una delle più belle del western, a mio parere seconda solo a quella de “Il mucchio selvaggio”) rieccheggiando nell’aria ci permettono di assaporare il cinema che amiamo. Per un fan di Tarantino è un’esperienza in dimenticabile, ma è d’obbligo la visione per qualsiasi appassionato non solo di western (eh si, mi sto rivolgendo proprio a qualcuno di voi ;D ), ma anche di grande cinema. Le prestazione artistiche di John Phillip Law (ho visto solo Clint Eastwood in grando si riuscire a rubare la scena a Van Cleef) e del grande Lee valgono da sole la grandiositàdel film 
