Lo script

:o

Che scema! Mi sono dimenticata di postare l’ultima parte del capitolo Yuki’s revenge!!! :-</E>

Eccolo:







CASA DELL’INFERMIERA OWENS. NOTTE.

Il telefono squilla, e una donna di colore con indosso un’uniforme bianca con applicata una targhetta con sù scritto: “B. OWENS”, risponde:



Infermiera Owens: Pronto?



Dall’altro lato della cornetta c’è la Sposa che con una mano tiene il suo cellulare e con l’altra regge il biglietto da visita dell’infermiera.

La donna è seduta su un lago di sangue e trema.

Non si capisce bene dove si trovi, ma sembra una piccola struttura in legno.

La luna passa attraverso le fessure.



La Sposa: Pronto, parlo con l’infermiera Owens…?

Infermiera Owens: Chi parla??

La Sposa: Non mi conosce, ma…

Infermiera Owens: E non voglio conoscerti! Ora, non so come hai fatto ad avere il mio numero ma per quanto mi frega puoi anche strapparlo perchè…

La Sposa: Mi hanno sparato 5 volte.

Infermiera Owens: Basta! Non voglio sentire niente! Anch’io ho i miei problemi!

La Sposa: Sto morendo.

Infermiera Owens: Allora, troia è meglio che chiami un’ambulanza perchè io non faccio più queste stronzate!

La Sposa: Non posso chiamare un’ambulanza.

Infermiera Owens: No, tu non VUOI chiamare un’ambulanza! Ma se stai davvero per tirare le cuoia non hai altra scelta, cazzo!

La Sposa: Ho giàfatto la mia scelta, e ho scelto di chiamare te.

Se rifiuti di aiutarmi, io morirò, e questa saràstata una tua scelta.

Infermiera Owens: Senti stronza, ma io neanche ti conosco!

La Sposa: Cosa c’è da sapere? Sono del pianeta Terra, sono una donna, sto morendo e solo tu puoi aiutarmi.



Quest’ultima frase tocca il cuore della rude infermiera.



Infermiera Owens: Va bene, dove ti trovi?

La Sposa: Sono a Hawthorne. Mi sono nascosta su una casetta di legno per bambini. L’indirizzo è 1736 Dimmick Avenue.

Ci sono molte macchine della polizia e alcuni camion dei pompieri a circa 2 isolati da qui.

Infermiera Owens: E come dovrei superarli? Volando?

La Sposa: Se non riesci a superarli camminando, è meglio che voli.

Infermiera Owens: Spero che tu abbia un bel po’ di soldi con te, perchè di certo non farò questo lavoro per caritàcristiana.

La Sposa: Vieni a prendermi. Oggi è giorno di paga.

Infermiera Owens: Non sei troppo lontana. Morirai dissanguata se arrivo lì tra una trentina di minuti?

La Sposa: Probabilmente sì.

Infermiera Owens: Ok, arrivo tra 15 minuti, e ti giuro che se non hai davvero 5 pallottole in corpo prenderò a calci quel tuo culo secco.

La Sposa: Come fai a sapere che ho il culo secco?

Infermiera Owens: Non lo so, dalla voce ti immagino così.



L’infermiera riaggancia il telefono.

La Sposa l’aspetta seduta sul suo stesso sangue dentro la casetta sull’albero.

Ad un tratto la testa dell’infermiera sbuca dall’entrata posta sul pavimento.



La Sposa: Sono felice che tu ce l’abbia fatta.

Infermiera Owens: Qui è pieno di sbirri, dobbiamo essere prudenti.

Tendono a notare cose come negri che sgattoiolano dai giardini altrui.



L’infermiera porge alla Sposa una bottiglia di Wild Turkey.



La Sposa: Che me ne faccio?

Infermiera Owens: Saràmolto doloroso e non ho anestetici, quindi datti da fare.



CUCINA DELL’INFERMIERA OWENS. NOTTE.

La Sposa è stesa sul tavolo della cucina.

L’infermiera sta estraendo i proiettili.

Il volume della tv è messo al massimo per coprire le urla della donna.

Il quinto e ultimo proiettile viene buttato in un portacenere pieno di mozziconi e altri

pezzi di piombo. La Sposa completamente sbronza dice alla sua salvatrice:



La Sposa: Quelle fottutissime palline…



Mentre fuma la sua Kool al mentolo l’infermiera dice:



Infermiera Owens: Le pallottole non portano mai niente di buono.

In futuro cerca di evitarle se puoi.

La Sposa: Lo terrò a mente. Quindi…ho un futuro?

Infermiera Owens: Ucciderai ancora.

La Sposa: Splendido.



E con queste parole, perde i sensi.