credo che sia una questione di educazione, nel senso che, come in Francia, dove la gente da venti anni a questa parte è stata “costretta” a sorbirsi i film in lingua con sottotitoli, è lo stato o chi comanda sulla cosa che dovrebbe prendere una decisione del genere… che di certo rischia di essere impopolare, ed in più in Italia, dove anche l’inglese è un optional per gente che o ha studiato o gira il mondo… resteremo nella nostra sporca ignoranza… altro che le tre i maledette…
