Blaxplotation

Io ho visto “Coffy” e “Foxy Brown” entrambi con Pam Grier e Sid Haig.





COFFY

USA, 1973



TRAMA

Coffy è un infermiera la cui giovanissima sorella è in coma a causa di una dose di eroina tagliata male.

Per vendicarsi, Coffy compie una discesa agli inferi tra magnaccia, spacciatori e mafiosi mettendo

in atto una giustizia sommaria di cui vittime sono tutti i delinquenti

che incrociano il suo cammino.



IL FILM

Coffy, uno tra gli esempi più fulgidi, del genere “blaxploitation”, narra di una sorta di personaggio come quello interpretato da Charles Bronson in “Death Wish” (“Il giustiziere della notte”, 1974) ma con le tette, la visione delle quali, nel corso del film, non viene lesinata.

Coffy è una donna dura, arrabbiata e determinata, il cui obiettivo è quello di ripulire le strade da spacciatori et similia, e per farlo non fa risparmio di armi, taglienti lamette nascoste tra la folta chioma, bottigliate in testa senza però mai perdere in sex appeal, esattamente come alcune eroine del cinema d’azione più recente come Sigourney Weaver in “Alien” (1979) o Linda Hamilton in “Terminator 2” (1991), i cui sex appeal però non necessitavano dell’esibizione di petti nudi a piè sospinto.

La sete di vendetta di Coffy per la giovane sorella in coma a causa di spacciatori e magnaccia, non si placa e, soprattutto, non si ferma davanti a nulla.

La prima scena la vede fingersi tossicodipendente in crisi di astinenza mentre propone il suo corpo in cambio di una dose. Pochi istanti dopo, in un appartamento dove lei avrebbe dovuto concedere le sue grazie, il cervello dello spacciatore è giàdistribuito sulle pareti grazie a un ben assestato colpo di pistola, mentre il suo tirapiedi moriràdi lì a poco di una overdose indotta.

Risolta questa prima pendenza, Coffy decide di vendicare il suo amico poliziotto Carter, anch’esso in coma in seguito allo scontro con alcuni malviventi intenzionati a fargli pagare il fatto che non ha accettato di apparire sul loro libro paga. “Se saràfortunato, potràancora recarsi al gabinetto da solo”, dice di lui un medico che deve avere mancato le lezioni di sensibilitàverso i parenti dei malati, e Coffy parte a caccia dei mafiosi che l’hanno ridotto così.



Malgrado il regista Jack Hill tenti di riempire il film con tutti i clichés propri del genere, violenza grafica e pretesti vari per fare uscire le sue attrici dai vestiti il più frequentemente possibile, “Coffy” si eleva sui film coevi dello stesso genere grazie ad alcune scelte non scontate e grazie al carisma di Pam Grier, che qui mostra una capacitàinterpretativa efficace ancorché acerba.

In un genere caratterizzato da nudi gratuiti, violenta senza requie e, soprattutto, la glorificazione degli stereotipi razziali, per non citare la povertàdella produzione, “Coffy” rimane un film di grande intrattenimento e un ottimo mezzo per capire un genere che negli anni '70 ha senza dubbio contribuito a salvare il cinema statunitense.

Come per ogni film del genere “blaxploitation”, non va trascurata l’ottima colonna sonora, in questo caso ad opera di Roy Ayers.



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Sid Haig da giovane 8) :







Cover del DVD:





Foxy Brown

USA, 1974.



TRAMA

Foxy Brown è una donna il cui compagno, un agente federale, è stato ucciso da una banda di criminali che fanno capo alla coppia composta da Steve Elias e Miss Katherine.

Foxy non tarderàa cercare vendetta ma scopriràanche di essere stata tradita da una persona a lei molto vicina.



IL FILM

“Foxy Brown” era stato pensato come seguito di “Coffy” (1973, vedi scheda relativa), il suo titolo avrebbe dovuto essere infatti “Burn Coffy Burn”, titolo bocciato in quanto la produzione (la solita “American International”) riteneva che i seguiti dei film blaxploitation fossero votati all’insuccesso (un esempio per tutti “Black Caesar” del 1973 e il suo seguito “Hell Up in Harlem” dello stesso anno).

Foxy è in cerca di giustizia sommaria dopo che il suo compagno, un agente federale, è stato ucciso da una banda di criminali capeggiati da Steve Elias e Miss Katherine, dediti al traffico di droga così come alla gestione di una rete di prostituzione ad alto livello. L’uccisione del poliziotto è favorita dal di lei fratello (l’attore Antonio Fargas, di lì a poco nel ruolo dell’informatore nella serie televisiva "Starsky and Hutch, in onda originariamente dal 1975 al 1979), che vende l’informazione in cambio di una dose.

Cosa può fare una ragazza sola in questa situazione ? dichiarare guerra alla mafia, ovviamente, e combattere questa guerra sola, con l’aiuto di varie armi, sostanze infiammanti e quant’altro.

Si potrebbe trattare di un film sul potere femminile, come dichiara il regista Jack Hill nel commento contenuto nel DVD americano di questo film, ma la dichiarazione appare pretestuosa e i frequenti nudi sono lì a smentirlo.

Per un film a bassissimo costo basato sul trinomio crimine-sesso-droga, il risultato è sinceramente divertente e godibile, utile senz’altro per avere un esempio illuminante del genere e di come venisse trattato a Hollywood prima che si decidesse di sostenerlo con investimenti più importanti e risorse autoriali più autorevoli.

La visione del film, così come quella del precedente “Coffy”, è caldamente consigliata agli amanti di “Jackie Brown” (1997) di Quentin Tarantino.

Ottima la colonna sonora di Willie Hutch.



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